Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

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L'Europa delle capitali

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Argan, Giulio 37 occorrenze

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degli Innocenti del Reni, in cui i due temi fondamentali della pietà e del terrore sono composti in un equilibrio architettonico e quasi simmetrico di

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” del Borromini o del Guarini: sono soltanto due modi o processi diversi dell'immaginare.

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bellezza delle due figure è afferrabile solo nell'equilibrio addirittura geometrico dei loro movimenti. Il miglior modo per controllare i sentimenti è

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classicismo, che aveva definito quei grandi valori e che rimane, tuttavia, il fondamento dell'arte. Tra i due maestri (come in Italia tra Caravaggio e

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vivere (e morire) secondo natura si vede in due classici puri, come Poussin e Claude Lorrain, nei quali la tragedia si scioglie in elegia e l'orrore

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gioco, da due poli opposti, la cultura della Riforma e quella della Controriforma, superando i limiti della disputa religiosa e ponendo finalmente

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I due artisti hanno una cultura europea: Rembrandt è, direttamente o no, in rapporto con Caravaggio, i veneti, Rubens e, attraverso Elsheimer, i

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, suggerisce due movimenti: uno verso l’esterno, la strada, e uno verso l'interno. Il tipo è fissato dal Maderno in Santa Susanna (16o3): un apparato

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e le pesanti cornici simulano il raccordo tra piani lontani, i timpani triangolari alludono alla convergenza prospettica raccorciata di due verticali

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ciascuna di per sé oppure nel loro rapporto. Ma tra queste due dimensioni esiste comunque una sorta di complementarità, perché città e campagna sono l

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, schema centrale, combinazione dei due schemi. Fischer von Erlach e Balthasar Neumann (ma anche, in Piemonte, il Vittone) ritorneranno bensì alla

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In questi termini, storicamente più giusti, del rapporto dialettico tra due tradizioni o culture europee, si spiegano i fatti essenziali della

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fatto nuovo è l’intervento di un sentimento, e non solo di un’immaginazione, sociale. Se anche il soggetto contiene un motivo allegorico, le due opere

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Due vie si aprono a questo punto: la discesa verso la descrizione minuta, la riduzione della storia all’aneddoto, oppure la salita verso

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freddo, per la variazione qualitativa di due toni affini, per l’estensione, l'intensità, la durata di una macchia colorata. Rubens riduce i tempi

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’ingegno”, l'imitazione della realtà com’è richiede soltanto una praxis, una tecnica. Nell’arte del Seicento le due tendenze coesistono: corrispondono

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Per tutto il Seicento due opposte concezioni della realtà - una universalistica e una nominalistica — sembrano contendersi il campo, proponendo

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della porpora che pesa sul suo corpo esile e quasi contraddice alla sensibilità ansiosa del volto, delle mani fini e nervose; nel ritratto di due suore

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Il ventennio dal 164o al 1660 è il periodo trionfale del paesaggio classico, con le due figure dominanti di Poussin e Claude Lorrain: di fatto

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svilupperanno, dal loro punto di vista anche professionalmente borghese, questi due temi intrecciandoli. Ci faranno sapere quel che s’incontra uscendo

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quadri che fingono quadri. Ma, se il quadro vale soltanto come esempio d'imitazione perfetta, vi sono due ipotesi: o si attribuisce all’immagine dipinta

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all'agire si prospettano le due grandi vie: della direzione dall'alto e della direzione dall’interno, dell’insegnare e dell’educare. La prima è la via

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radice religiosa delle due posizioni. Da parte cattolica si afferma il principio d'autorità come il solo universalistico: come il solo, dunque, che

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Le due posizioni coesistono nell’Europa del Seicento e, più che contraddirsi, si integrano dialetticamente: l'aspetto positivo dell'arte di quest

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. Per il D’Ors, invece, il Barocco è addirittura una categoria dello spirito, il perenne impulso vitale del dionisiaco o dell’irrazionale. Dalle due tesi

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, in arte, del Neoclassicismo: poiché il Rinascimento è il tempo della ragione naturale, il Barocco sarebbe dunque un’epoca di irrazionalismo tra due

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trasformazione radicale del rapporto tra uomo e universo che ha luogo nel Seicento. Anche senza entrare nell'esame delle ragioni dottrinali delle due

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, dividendo l’umanità cristiana in due gruppi diversi ed avversi, prospetta la possibilità di una salvezza o di una condanna collettive, dipendenti appunto

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classico, la natura e la storia sono, al medesimo titolo, espressioni della provvidenza divina, così come l’idea e l’esperienza sono due modi non

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che fanno, alla fine del Cinquecento, il Gilio nei Due dialoghi... degli errori de' pittori circa le historie (1564), l’Ammannati (1582), il Paleotti

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esempi di “storia” (basti pensare a Rubens e a Rembrandt), e non di rado vediamo gli stessi artisti impegnati nelle due ricerche, che rientrano, per

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della filosofia dell'esperienza. Le due grandi fonti del pensiero estetico sono la Poetica e la Rettorica di Aristotele, e le loro derivazioni latine.

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instaurano almeno due nuovi tipi architettonici: la strada e la piazza. Anche qui, i modelli sono romani: la lunga via delle Quattro Fontane, disegnata

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bramantesco fino alla definizione dell'assetto attuale, la storia costruttiva del “monumento per eccellenza” risulta dalla varia relazione tra due esigenze

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cose. Secondo quelle nozioni un edificio e un baldacchino appartengono a due ordini di grandezze diverse: impiccolendo un edificio si provoca nella

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pratiche, alla messa a fuoco estremamente precisa e circoscritta di certi elementi, come la facciata di una chiesa o uno spigolo che fa da cerniera tra due

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meraviglia. Nel caso delle due chiese citate la contrazione o l’espansione spaziale provocano meraviglia in quanto rompono la consuetudine psicologica

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